Baropodometria

baropodometriaBaropodometria: cos è? a cosa serve?

 

La baropodometria è lo studio delle pressioni che esercita il piede sul terreno. Questo esame consiste nel camminare su una pedana che tramite dei sensori rileva l’appoggio del piede con i diversi punti di carico. È una metodica non invasiva quindi priva di campi magnetici o radiazioni.

L’esame baropodometrico è un mezzo indispensabile per lo studio sia del piede, ma anche della postura del nostro corpo.

La baropodometria viene eseguita prima di rilevare le misure per un eventuale plantare ortopedico su misura, e in un secondo momento a distanza di un anno per evidenziare miglioramenti nel paziente.

L’esame viene svolto sia in statica che in dinamica.

Il test baropodometrico statico consiste nel far salire il paziente a piedi nudi sulla pedana che rileva una serie di dati fondamentali. Otteniamo in questo modo il baricentrio corporeo, l’appoggio plantare e le dimensioni del piede in millimetri. Durante l’esame viene chiesto al paziente di spostare il carico prima sull’avampiede poi sul tallone in maniera tale da poter evidenziare sovraccarichi anomaili.

L’esame procede con la fase dinamica. Le pedane baropodometriche di nuova generazione sono in grado di rilevare le pressioni esercitate dai nostri piedi anche se questi sono in movimento. Per far questo si chiede al paziente di passeggiare sulla pedana baropodometrica che ad ogni passaggio rileva l’appoggio di entrambe i piedi. L’esito di questo test oltre ad evidenziare la mappa dei carichi, è in grado di darci valori importanti sulla pronazione e supinazione sia dell’articolazione tibio-tarsica che dell’avampiede.

Per far sì che il paziente non venga condizionato dell’esito finale dell’esame baropodometrico, si preferisce non far visionare il monitor del pc durante il test, in quanto osservando le linee di carico e i picchi di pressione potrebbe esser tentato nell’auto correzione  e automaticamente un esame non veritiero.

 

L’esame baropodometrico oggi è un esame fondamentale per la realizzazione di un plantare ortopedico realizzato su misura.

Taping

IIl Kinesio Taping è una tecnica di fissaggio riabilitativa definitiva progettata per facilitare il naturale processo di guarigione del corpo fornendo supporto e stabilità a muscoli e articolazioni senza limitare la gamma di movimento del corpo e fornendo una manipolazione estesa dei tessuti molli per prolungare i benefici di terapia manuale somministrata nell’ambito clinico. Privo di lattice e indossabile per alcuni giorni, questo cerotto kinesiologico risulta essere sicuro per pazienti di qualsiasi età ed è applicabile sia nell’ambito pediatrico che quello geriatrico trattando con successo una grande varietà di condizioni ortopediche, neuromuscolari, neurologiche e di altro tipo. Il Taping Method è una tecnica terapeutica che non solo offre al paziente il supporto che sta cercando, ma anche riabilita la condizione interessata. Puntando i diversi recettori all’interno del sistema somatosensoriale, inoltre, il taping allevia il dolore e facilita il drenaggio linfatico sollevando la pelle. Questo effetto di sollevamento forma delle convoluzioni nella pelle, aumentando così lo spazio interstiziale e consentendo una diminuzione dell’infiammazione delle aree colpite. 

 

Basato su anni di uso clinico, il taping viene applicato in modo specifico al paziente in base alle sue esigenze. 
Attraverso l’utilizzo di strisce singole a forma di “I”, nella forma di una “X”, “Y” o altre forme di taglio che seguono l’anatomia del muscolo e sono delineate dalla direzione e la quantità di tratto sul nastro al momento dell’applicazione, il taping risulta essere applicato in centinaia di modi e ha la capacità di rieducare il sistema neuromuscolare, ridurre il dolore e l’infiammazione, ottimizzare le prestazioni, prevenire lesioni, promuovere una buona circolazione sanguigna oltre ad aiutare a riportare il corpo all’omeostasi.

 

Il Taping applicato all'attività sportiva.

Nella pratica sportiva, il kinesio-taping è usato principalmente per prolungare o completare l’azione di un trattamento medico dopo una sessione di fisioterapia o di correzione osteopatica.
Queste tecniche sono ideali anche per il recupero dell’attività sportiva, dopo un infortunio o semplicemente per prevenire un infortunio (vedi 
www.girodmedical.it).
È importante che l’installazione delle fasce nastromuscolari sia effettuata da una persona competente, il dottor Alessio Petrone è sicuramente uno di quelli, e che sia in grado di conoscere i vantaggi e le controindicazioni di questo metodo. È necessario sottoporsi quindi ad un’accurata valutazione ed assicurarsi che il fisioterapista conosca la direzione, la forma ma soprattutto la buona tensione con cui le fasce devono essere applicate sulla pelle.

Osteopatia

L’osteopatia è una terapia che utilizza la manipolazione del corpo (scheletro, muscoli, legamenti e tessuti) per ridurre il disagio, migliorare il movimento articolare e ripristinare il benessere.

Osteopatia

Cos'è l'osteopatia e quando e dove trova le sue origini.

La parola osteopatia deriva dal greco osteon (osso) e pathos (malattia) e si basa sulla biomeccanica del corpo. Questa forma di medicina complementare ebbe origine dal lavoro di ricerca del medico americano Andrew Taylor Still che risale al 1874. Still stabilì la relazione tra il cambiamento strutturale (muscolo-scheletrico) e il resto del corpo come fattore determinante per la salute. Secondo il medico americano, il corpo umano era un sistema capace di autorigenerazione, ed era dovere del medico eliminare i fattori che impedivano il suo funzionamento in modo sano. Quindi, scientificamente l’osteopatia si basa sull’anatomia e utilizza simultaneamente una visione olistica che integra la mente e il corpo, che finisce per guarire se stesso fintanto che i suoi meccanismi interni sono sani. Per riassumere, l’osteopatia mira al complesso, basato sull’armonia, l’equilibrio e la normale mobilità dell’architettura muscolo-scheletrica con l’obiettivo di ripristinare la funzione per una migliore qualità della vita.

 

Principi di base:

L’osteopatia si basa sul principio della mobilità e del libero movimento degli impulsi nervosi attraverso i quali è possibile manipolare diverse parti del corpo. Attraverso la visione olistica del corpo umano, l’osteopata studia le caratteristiche fisiche, mentali ed emotive, perché in base a questa terapia, la salute dipende dall’equilibrio di queste tre componenti, essendo possibile raggiungerla attraverso alcuni aggiustamenti fisici. Disturbi posturali e / o funzionali di muscoli e articolazioni possono essere considerati causa di dolore e contrazione, influenzando così altri sistemi nel nostro corpo. Pertanto, l’osteopatia consente di correggere gli squilibri, rilevare e prevenire i problemi, ristabilire l’equilibrio prima che insorga una malattia.

 

Come funziona:

L’osteopata non solo elimina le conseguenze del problema. Questo professionista si preoccupa di trovare le cause per essere in grado, attraverso trattamenti manuali e naturali, di ripristinare correttamente la capacità di guarigione e l’equilibrio del corpo. In una prima sessione, oltre all’esame completo del corpo, durante il quale si osservano la postura, la simmetria degli arti, la mobilità dei muscoli e delle articolazioni, l’osteopata valuta la storia clinica, lo stile di vita, si interroga su altri fattori, cioè emotivi o professionale, che può essere decisivo. In alcuni casi, l’osteopata può richiedere alcuni strumenti diagnostici, come i raggi X. Dopo la valutazione, deciderà se il trattamento osteopatico sarà vantaggioso per il problema in questione.
Il trattamento consiste essenzialmente nella manipolazione, massaggio e stimolazione neuromuscolare. L’osteopata utilizza le mani come strumenti che applicano un’ampia gamma di tecniche, come vibrazioni delicate, massaggi e vari gradi di manipolazione che conferiscono mobilità alle articolazioni, stimolano la funzione dei tessuti molli o facilitano il movimento attraverso il rilassamento muscolare. Esistono tecniche specifiche per ciascun tessuto (osso, legamento, muscolo e viscere), quindi il trattamento varia in base alle esigenze. In generale, possono essere classificate come tecniche strutturali (manipolazioni articolari), ritmiche (stretching e pompaggio), funzionali o rilassanti (massaggi).

 

Problemi che possono alleviare:

L’osteopatia può aiutare a risolvere il mal di schiena, sciatica, dolori muscolari al collo, alla spalla o al braccio derivanti da malattie o lesioni croniche (ad esempio lesioni cervicali, torcicollo); dolore articolare derivante da tensioni o distorsioni, artriti e problemi di mobilità dell’articolazione mandibolare; mal di testa, emicrania e sinusite; infortuni sportivi; postura e stress professionale e lombalgia;

Può anche aiutare ad alleviare PMS, costipazione, problemi respiratori e dolori addominali. Le tecniche di manipolazione rilassano i muscoli, alleviano il dolore, riducono lo stress, stimolano le terminazioni nervose e favoriscono la circolazione sanguigna.

Il trattamento osteopatico è sicuro. Fai attenzione a selezionare un professionista qualificato. Vi sono, tuttavia, alcune patologie che possono limitare l’uso di questa tecnica, vale a dire il cancro alle ossa, le ernie prolassate del disco, le infezioni articolari e alcune malattie metaboliche delle ossa.

Onde D’urto

Cosa sono le onde d'urto e come vengono applicate alla fisioterapia?

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Le onde d’urto rappresentano un efficace strumento di terapia non invasivo, che ne consente un uso trasversale nel trattamento di diverse patologie. Vengono definite come onde “d’urto” per via della loro natura di onde acustiche ad alta energia, emesse da generatori elettromagnetici come impulsi ad elevata intensità e breve durata, veicolate all’interno del corpo umano, che si focalizzano con precisione sulla parte da trattare.

La loro implementazione nell’ambito ortopedico e fisioterapico risale agli anni ‘90 per il trattamento di varie patologie, come la pseudoartrosi e le calcificazioni tendinee e periarticolari. Negli ultimi anni, inoltre, grazie al miglioramento della tecnologia, il suo utilizzo si è esteso ad uno spettro sempre più ampio di patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, ottenendo risultati significativi soprattutto nelle tendiniti, fibrosi e contratture muscolari.

I suoi effetti sono di tipo meccanico e possono essere distinti in effetti di tipo diretto e di tipo indiretto. L’effetto diretto sul tessuto della zona bersaglio è provocato dalla trasformazione delle onde d’urto in energia cinetica, che, attraversando le diverse densità corporee (osso-muscolo-grasso), producono un’ulteriore reazione di riflessione e di trasmissione, responsabile della frammentazione delle calcificazioni e del riassorbimento delle strutture disintegrate.

L’ effetto indiretto è relativo alla conseguenza del passaggio dell’onda pressoria ed è definito come fenomeno della cavitazione. Può essere descritto come la formazione di microscopiche bolle di gas che, al sopraggiungere della successiva onda pressoria, vengono colpite ed implodono, superando le resistenze elastiche del tessuto circostante, andando a favorire una maggiore e profusa vascolarizzazione.

Gli effetti sovradescritti sono, pertanto, alla base di diversi esiti biologici che vengono innescati dall’utilizzo delle onde d’urto.
Esse hanno la doppia funzione di agire sia sui sintomi che sui meccanismi responsabili della patologia.

A questo punto è lecito chiedersi: Quali sono i casi più rilevanti in cui è possibile sfruttare a pieno il potenziale delle onde d’urto?

  • Azione osteoinduttiva: stimola l’attività osteoblastica e la produzione di collagene, utile nei casi di pseudoartrosi e/o nei ritardi di consolidazione ossea.
  • Azione iperemica: consente una riduzione delle tensioni muscolari e una più rapida risoluzione delle contratture muscolari.
  • Effetto angiogenetico: provoca due reazioni. La prima, precoce e transitoria, è determinata dall’apertura degli sfinteri capillari, anche detto effetto “wash out”, che accelera la rimozione dei cataboliti e aumenta l’ossigenazione; la seconda, tardiva e stabile, si manifesta con una maggiore capillarizzazione locale.
  • Effetto analgesico: viene promosso da una modificazione indotta dell’eccitabilità della membrana cellulare, che impedisce la formazione di potenziali d’azione e la percezione dello stimolo algico. Inoltre, iene indotto un massivo rilascio di endorfine, che permette di diminuire la sensibilità locale al dolore.
  • Effetto antinfiammatorio: è innescato da una riduzione della concentrazione della sostanza P e delle molecole di istamina, presenti nel focolaio flogistico, che sono coinvolte nella generazione sia dello stimolo dolorifico che nell’organizzazione dell’edema peri-lesionale.

La Tecarterapia

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Cos'è la Tecarterapia?

Consiste sostanzialmente in un’attivazione energetica del corpo del soggetto. L’innovazione di questo approccio è data però da una sostanziale differenza: mentre in altre terapie l’energia viene trasferita al paziente dall’esterno, durante la tecarterapia viene stimolata energia direttamente dall’interno del tessuto muscolare.
l fine ultimo è quello di attivare i processi antinfiammatori e riparativi naturali di cui il nostro corpo predispone. Ciò permette di ridurre considerevolmente la soglia del dolore nel soggetto, oltre ad accelerare i tempi di recupero della fase riabilitativa.

La tecarterapia agisce in un raggio di radiofrequenze a onde lunghe a 0,5 Mhz, superiori a quelle che provocano le contrazioni muscolari.
È sufficiente un elettrodo capacitivo o un elettrodo resistivo.
La corrente non passa per contatto diretto, come si può immaginare, ma si presenta grazie a un movimento di attrazione e repulsione delle cariche ioniche naturali presenti nel corpo umano.

La superficie cutanea non viene dunque attraversata da alcuna forma di proiezione diretta di energia. 

 

 

 

human tecar

Per quali pazienti è utile la tecar terapia? Tra gli ambiti applicativi della tecarterapia ci sono le patologie osteoarticolari acute e quelle di tipo cronico. Si rivela dunque utile in casi di:

  • Distorsioni

  • Lesioni tendinee

  • Tendiniti borsiti

  • Esiti di traumi ossei e legamentosi

  • Distrazioni articolari

  • Artralgie croniche di varia eziologia. 

  • Osteoporosi

  • Riabilitazione post chirurgica

In generale la tecar viene usata per migliorare la qualità di vita di chi ha problemi a livello delle articolazioni di carico.